Parigi: la rivoluzione si fa in bicicletta.

Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, ha proprio intenzione di passare alla storia come la première maire che ha rivoluzionato il sistema di trasporti nella capitale. Oltre a vietare alle auto immatricolate prima del 1997 di circolare nei giorni feriali, è previsto un “piano bicicletta 2015-2020″, approvato lo scorso anno, che promette di investire più di 150 milioni di euro per portare da 700 a 1400 chilometri la lunghezza delle piste ciclabili.
Qual è l’obiettivo dell’amministrazione comunale? Triplicare, dal 5 al 15 per cento, l’uso della bicicletta in città entro il 2020.

LeafxPro 2: l’ombrello per bicicletta.

Quando piove, siamo sinceri, si preferisce usare l’automobile invece che la bicicletta se non si vuole arrivare al lavoro completamente fradici. LeafxPro 2 mira a risolvere il problema pioggia con quello che potremmo chiamare un “ombrello per bicicletta”.

Il progetto inglese è attualmente alla ricerca di fondi su Indiegogo e si prefigge di produrre un kit modulare, in modo che l’utente possa scegliere il grado di protezione a seconda delle sue reali necessità. Il sistema è veloce,  molto facile da montare o smontare,  e non richiede l’utilizzo di attrezzi speciali.

Due libri per partire e viaggiare in bicicletta

Con l’estate appena cominciata c’è chi comincia solo ora a pianificare le vacanze. O in famiglia o da soli le idee per viaggiare con la propria due ruote sono molte. Vogliamo suggerire due libri che potrebbero accompagnare il ciclista in due vacanze un po’ particolari, da fare in solitaria, sicuramente estreme e non per tutti.

Un navigatore satellitare in un campanello di bicicletta: Blubel, un nuovo progetto su Kickstarter

Un navigatore satellitare in un campanello di bicicletta: aiuta a navigare ad ogni svolta e “impara” dalla community di ciclisti per trovare i percorsi più sicuri.
Con Blubel, un progetto lanciato su Kickstarter con l’aiuto dell’Agenzia spaziale europea e IBM, si ha a disposizione un esperto locale che guida il ciclista ovunque si trovi. Non è altro che un dispositivo inserito in un campanello per bicicletta che, non solo indica la strada ad ogni svolta, ma, essendo dotato di tecnologia “smart”, ha la capacità di apprendere anche da voi e dalla comunità ciclistica per trovare i percorsi più sicuri ovunque ci si trovi nel mondo.

Scientists for Cycling: la bicicletta come oggetto di ricerca

Per vent’anni quella di Albert Einstein, sorridente in bicicletta (in sella alla quale diceva di aver concepito la sua teoria scientifica più famosa) al California Institute of Technology nell’inverno del 1931, fu sicuramente lo scatto più curioso che ritraeva il geniale fisico. Fino alla celebre linguaccia del 1951, catturata da Arthur Sasse nel giorno del compleanno di Einstein. Ma da allora la bicicletta si è legata indissolubilmente all’immagine dello scienziato libero e preoccupato per le sorti del Pianeta.

Da Velo-city 2010, tenutasi a Copenaghen, le traiettorie ciclistiche del premio Nobel per la fisica sono tornate a far riflettere la comunità scientifica e gli appassionati delle due ruote: la ragione è stata il lancio del network internazionale “Scientists for Cycling” (S4C la sigla) che riunisce gli scienziati la cui attività di ricerca riguarda la bicicletta e la mobilità sostenibile in genere, e che da pochi mesi ha anche una sezione italiana.

Icon, luci “smart” per bicicletta.

See.Sense è un’azienda irlandese che ha appena fatto uscire sul mercato Icon, delle luci led per bicicletta, un insieme di funzioni “smart” in grado di pedalare in sicurezza in città.

Il loro primo prodotto, la luce “intelligente” See.Sense, è stato inventato da Philip McAleese, un ciclista di Singapore. Dopo un incidente in bicicletta, e dopo la solita frase che era abituato a sentire “Mi spiace, non ti avevo visto”, da parte degli automobilisti, decise di sfruttare le sue conoscenze in elettronica e in software design per creare una luce per bici in grado di migliorare la visibilità per le auto, grazie a dei sensori.
Fu lanciata una campagna di raccolta fondi di successo su Kickstarter nell’Ottobre del 2013 e la luce See.Sense finì per essere venduta dai maggiori negozi di biciclette e usata da migliaia di ciclisti nel mondo.

Monaco di Baviera, un’autostrada per sole biciclette.

Monaco di Baviera sta facendo di tutto per diventare la città più bike friendly del mondo. La famosa metropoli tedesca ha annunciato i piani preliminari per la costruzione di un sistema di autostrade ciclabili che collegano il centro alla sua periferia tentacolare.
Soprannominata Radschnellverbindungen, la rete sarà formata da 14 strade ciclabili bidirezionali e aiuterebbe ad alleviare la congestione di automobili e promuovere mezzi di trasporto alternativi. Il sistema dovrebbe coprire circa 1036 chilometri quadrati, senza incroci o semafori, diventando un modo veloce ed efficiente per andare al lavoro o semplicemente per uscire dalla città e raggiungere la campagna.

Uber lancia UberBike ad Amsterdam.

Secondo le statistiche ufficiali, ci sono più di 800.000 biciclette ad Amsterdam. Per rendere la vita più facile ai ciclisti olandesi, la startup americana Uber lancia un nuovo servizio che permetterà ai ciclisti vittime di una foratura (o semplicemente stanchi) di utilizzare un driver Uber per un passaggio a casa.

10 consigli per pedalare in sicurezza in città.

Va da sé che essere al sicuro sulle strade è una priorità assoluta. Abbiamo stilato 10 consigli per tenervi fuori dai pericoli quando sfrecciate sulla vostra due ruote.

1. Attenzione alle portiere delle macchine: prima o poi qualcuna si apre.

Andare contro una portiera è un evento incredibilmente comune. Purtroppo, l’unico modo per evitare che ciò accada veramente è quello di mantenere una buona distanza tra voi e le auto parcheggiate. E controllare sempre quei movimenti all’interno di quelle auto parcheggiate che suggeriscono che qualcuno all’interno è in procinto di aprire una portiera senza guardare.